L’allenamento mirato alla prevenzione delle cadute riduce anche i traumi più gravi

Un allenamento mirato alla prevenzione delle cadute aiuta a ridurre il rischio di fratture nella popolazione al di sopra dei 60 anni. A confermare quanto suggerito da studi precedenti è un’analisi condotta da Fabienne El-Khoury e colleghi del Centre de recherche en Epidémiologie et Santé des Populations (CESP) di Villejuif (Francia) pubblicata sulle pagine del British Medical Journal.

Gli autori della ricerca si sono basati proprio sui dati raccolti dagli studi condotti in passato. In totale sono stati presi in considerazione i casi di 4.305 individui over 60, studiati in 17 ricerche differenti. El-Khoury e colleghi hanno stabilito 4 tipi di cadute: una che raggruppa tutte le cadute che causano un trauma, una comprendente le cadute che richiedono cure mediche, quella delle cadute con conseguenze gravi e quella delle cadute associate a fratture. L’analisi ha dimostrato che l’attività fisica pensata per ridurre il rischio di cadere riduce la probabilità di tutti e 4 i tipi di fratture.

Un’attività fisica appropriata è quindi una strategia preventiva efficace sia per migliorare la qualità della vita nella terza età, sia per ridurre il pericolo di cadute gravi e compromettenti.

Come ha sottolineato El-Khoury questo studio “fornisce ulteriori conferme della necessità di coinvolgere le persone anziane in programmi che prevedano esercizi mirati a ridurre il pericolo di cadere”.

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